
Evitando il traffico fragoroso, camminiamo passando per la frazione di Novale (in salita lungo il rio) su stradine in mezzo a prati e boschi fino alla diga di Valdaora. La ciclabile sarebbe una scorciatoia, ma è asfaltata e molto frequentata.
I comuni di Valdaora di Sopra, di Sotto e di Mezzo sono disposti quasi infila indiana. Li attraversiamo tranquillamente, facendo una breve visita alla chiesa di S. Egidio a Valdaora di Mezzo che custodisce un bellissimo altare presumibilmente di Michael Pacher. Non c’è da meravigliarsi se lungo il Cammino si incontrano chiese dedicate a San Giacomo. Ma quando se ne incontra una dopo l’altra all’esatta distanza di un giorno di cammino, allora si può asserire, come nel nostro caso, di trovarsi proprio su uno degli antichi sentieri di pellegrinaggio di San Giacomo.
La chiesa di San Giacomo nella frazione di Nasen, che raggiungiamo da Valdaora di Sotto, è la terza chiesa dedicata al Santo dopo la partenza nell’Osttirol. Aggiungendo anche quella di Teodone, alle porte di Brunico, ne avremmo incontrate quattro, ma quest’ultima è un po’ troppo lontana dal sentiero che seguiamo. Sulla parete sud esterna della chiesa gotica di San Giacomo a Nasen (XV sec.) possiamo ammirare già da lontano l’opera particolarmente bella di Simone di Tesido. Si tratta di San Cristoforo immerso nel mare ed attorniato da strane creature. All’interno riconosciamo l’apostolo San Giacomo sia sull’altare come anche sull’ultima pietra della navata centrale.
Una variante per Nasen, per pellegrini che non hanno uno zaino troppo pesante e che hanno voglia di fare altri 150 metri d’altitudine, o semplicemente per quelli che vogliono scoprire i tesori nascosti della Val Pusteria, porta su a Tesido, nel paese natìo del terzo grande artista pusterese, anche se meno conosciuto. Nella chiesa di San Giorgio scopriamo un bellissimo affresco di Simon di Tesido (e di Leonardo di Bressanone). Anche gli affreschi della chiesa gotica di San Giacomo (la seconda dopo quella di Strassen nell’Osttirol) nel cimitero furono eseguiti da Simon di Tesido.
Il sentiero no. 21 sale fi no a quasi 1400 m sul Monte Riva di Sotto per ridiscendere poi verso Rasun di Sotto all’imbocco della Valle d’Anterselva. Da qui raggiungiamo Nove Case sulla statale della Val Pusteria. Dopo circa 500 metri ritroviamo il Cammino di San Giacomo che ci porta fino a Nasen. Qui passiamo sul lato sud della vallata e camminando sul bellissimo sentiero no. 3 A – con un breve tratto sulla ciclabile asfaltata – arriviamo al Castel Lamberto sopra Brunico. Da qui seguiamo il sentiero naturalistico attraverso la romantica e selvaggia gola del fiume Rienza che ci porta fino quasi nel centro storico di Brunico. La città che ha dato i natali al grande Michael Pacher, fu fondata nel XIII sec. dal potente vescovo Bruno di Bressanone come posto di controllo del già allora intenso traffi co attraverso la Val Pusteria. L’affascinante città vecchia, collocata ai piedi del promontorio dove sorge il castello, costituiva assieme ad esso una vera e propria fortificazione e le quattro porte ancora intatte trasmettono tuttora l’aspetto fortifi cato. In ogni caso vale una visita, durante la quale non ci si può dimenticare di visitare la casa natale di Michael Pacher e di fare un salto alla trattoria Lamm (agnello). Una sala della trattoria è letteralmente ricoperta di quadri e schizzi dei due grandi pittori dell’Osttirol Franz von Defregger e Albin Egger-Lienz. Una vera chicca!Evitando il traffi co fragoroso, camminiamo passando per la frazione di Novale (in salita lungo il rio) su stradine in mezzo a prati e boschi fino alla diga di Valdaora. La ciclabile sarebbe una scorciatoia, ma è asfaltata e molto frequentata.
I comuni di Valdaora di Sopra, di Sotto e di Mezzo sono disposti quasi in fila indiana. Li attraversiamo tranquillamente, facendo una breve visita alla chiesa di S. Egidio a Valdaora di Mezzo che custodisce un bellissimo altare presumibilmente di Michael Pacher. Non c’è da meravigliarsi se lungo il Cammino si incontrano chiese dedicate a San Giacomo. Ma quando se ne incontra una dopo l’altra all’esatta distanza di un giorno di cammino, allora si può asserire, come nel nostro caso, di trovarsi proprio su uno degli antichi sentieri di pellegrinaggio di San Giacomo.
La chiesa di San Giacomo nella frazione di Nasen, che raggiungiamo da Valdaora di Sotto, è la terza chiesa dedicata al Santo dopo la partenza nell’Osttirol. Aggiungendo anche quella di Teodone, alle porte di Brunico, ne avremmo incontrate quattro, ma quest’ultima è un po’ troppo lontana dal sentiero che seguiamo. Sulla parete sud esterna della chiesa gotica di San Giacomo a Nasen (XV sec.) possiamo ammirare già da lontano l’opera particolarmente bella di Simone di Tesido. Si tratta di San Cristoforo immerso nel mare ed attorniato da strane creature. All’interno riconosciamo l’apostolo San Giacomo sia sull’altare come anche sull’ultima pietra della navata centrale.
Una variante per Nasen, per pellegrini che non hanno uno zaino troppo pesante e che hanno voglia di fare altri 150 metri d’altitudine, o semplicemente per quelli che vogliono scoprire i tesori nascosti della Val Pusteria, porta su a Tesido, nel paese natìo del terzo grande artista pusterese, anche se meno conosciuto. Nella chiesa di San Giorgio scopriamo un bellissimo affresco di Simon di Tesido (e di Leonardo di Bressanone). Anche gli affreschi della chiesa gotica di San Giacomo (la seconda dopo quella di Strassen nell’Osttirol) nel cimitero furono eseguiti da Simon di Tesido.
Il sentiero no. 21 sale fino a quasi 1400 m sul Monte Riva di Sotto per ridiscendere poi verso Rasun di Sotto all’imbocco della Valle d’Anterselva. Da qui raggiungiamo Nove Case sulla statale della Val Pusteria. Dopo circa 500 metri ritroviamo il Cammino di San Giacomo che ci porta fi no a Nasen. Qui passiamo sul lato sud della vallata e camminando sul bellissimo sentiero no. 3 A – con un breve tratto sulla ciclabile asfaltata – arriviamo al Castel Lamberto sopra Brunico. Da qui seguiamo il sentiero naturalistico attraverso la romantica e selvaggia gola del fi ume Rienza che ci porta fi no quasi nel centro storico di Brunico. La città che ha dato i natali al grande Michael Pacher, fu fondata nel XIII sec. dal potente vescovo Bruno di Bressanone come posto di controllo del già allora intenso traffi co attraverso la Val Pusteria. L’affascinante città vecchia, collocata ai piedi del promontorio dove sorge il castello, costituiva assieme ad esso una vera e propria fortifi cazione e le quattro porte ancora intatte trasmettono tuttora l’aspetto fortificato. In ogni caso vale una visita, durante la quale non ci si può dimenticare di visitare la casa natale di Michael Pacher e di fare un salto alla trattoria Lamm (agnello). Una sala della trattoria è letteralmente ricoperta di quadri e schizzi dei due grandi pittori dell’Osttirol Franz von Defregger e Albin Egger-Lienz. Una vera chicca!
Tempi di percorrenza:
Monguelfo - Valdaora di Sotto: 2 ore
Valdaora di Sotto - Brunico: 2 ¾ ore
Lunghezza del percorso:
19,3 km
Dislivello:
Salita: 338 m
Discesa: 585 m
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